Athena

La Camera

Athena



Descrizione

Camera di 20 mq con finestra e aria climatizzata, TV a schermo piatto 32’, bagno privato, doccia, asciugacapelli, specchio e set di cortesia. Divano con tavolino e sedie imbottite.

La camera si trova al 1° piano, senza ascensore.

Pulizia giornaliera in camera.

Cassetta di sicurezza alla reception.

Parcheggio antistante la struttura riservato e gratuito.

Wi-fi free in tutta la struttura.

* Su richiesta sevizio sveglia mattutina e caffè in camera.

* Su richiesta possibilità di fare colazione in terrazzo privato.


Cenni di storia

Sulla Dea Athena

 

Figlia di Zeus e della sua prima moglie Meti, Atena oltre che Dea guerriera è anche la Dea della ragione, della arti, della letteratura e della filosofia, del commercio e dell’industria. La sapienza rappresentata da Atena comprende le conoscenze tecniche usate nella tessitura, nell’arte di lavorare i metalli, nel campo agricolo e navale. Insegnò agli uomini la navigazione, ad arare i campi e a cavalcare, alle donne a tessere, tingere e ricamare. Per questo molto amata dal popolo.

In tempo di pace gli uomini la veneravano poiché a lei erano dovute tutte le invenzioni tecnologiche, mentre in tempo di guerra, fra coloro che la invocavano, aiutava solo chi combatteva con l’astuzia, la troviamo sempre ad aiutare giovani eroi: nella mitologia greca appare come protettrice di Eracle, Giasone ed Odisseo. L’astuzia e la furbizia erano delle doti che Atena poteva donare ai suoi protetti. I suoi simboli sacri erano la civetta e l’ulivo; raffigurata con l’armatura e indossa un mantello con la pelle della capra Amaltea.

Spesso Atena è accompagnata dalla Dea della vittoria Nike, come nel caso dell’Atena Parthenos, viene raffigurata nella mano della Dea. Nella tarda età classica il legame fra Atena e Nike diventò così forte che si fusero nella divinità Atena Nike, spesso raffigurata come un Atena dallo sguardo più acuto.

Immune alle frecce di Eros resta, per sua scelta, eterna vergine, e per questo è conosciuta come Athena Parthenos (la Vergine Atena); da questo appellativo deriva il nome del più famoso tempio a lei dedicato, il Partenone sull’acropoli di Atene. Dato il suo ruolo di sacra protettrice della città di Atene, è stata venerata in tutto il mondo greco, ed era considerata protettrice della Grecia. Il suo rapporto con la sua città era davvero speciale, come dimostra chiaramente la somiglianza fra il suo nome e quello di quest’ultima.

Il culto della dea Atena nell’area Egea risale probabilmente ad epoche preistoriche. Si sono trovate prove del fatto che nell’antichità Atena fosse vista essa stessa come una civetta, o comunque si trattasse di una Dea-uccello o una “dea alata”: nel terzo libro dell’Odissea assume la forma di un’aquila di mare.

La sua egida decorata potrebbe rappresentare ciò che rimane delle ali di cui era dotata. Nell’Iliade, negli Inni omerici, nella Teogonia di Esiodo e nella Lisistrata di Aristofane viene attribuito ad Atena il singolare epiteto di Tritogeneia. Il significato di questo termine non è chiaro: sembrerebbe voler dire “nata da Tritone”, forse riferendosi al fatto che secondo alcuni antichi miti suo padre è il Dio del mare.

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